Nel 2025 gli impianti italiani hanno trattato quasi 589 mila tonnellate di rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE), con un incremento del 9% rispetto all'anno precedente. Un risultato che conferma la capacità della filiera di gestire volumi sempre maggiori, soprattutto nelle categorie più vicine al settore impiantistico, come le apparecchiature per lo scambio di temperatura con fluidi.

È quanto emerge dal Report Gestione RAEE 2025 pubblicato dal Centro di Coordinamento RAEE, elaborato sulla base delle dichiarazioni degli impianti di trattamento previste dal D.Lgs. 49/2014.

Crescono anche i RAEE professionali

Nel dettaglio, nel corso del 2025 sono state trattate:

  • 387.370 tonnellate di RAEE domestici (+4,5%);
  • 201.319 tonnellate di RAEE professionali (+18,2%).

L'aumento ha interessato quasi tutte le principali categorie di rifiuti elettronici, con una crescita significativa degli apparecchi per lo scambio di temperatura con fluidi – tra cui rientrano, ad esempio, climatizzatori e pompe di calore – oltre ai grandi e piccoli elettrodomestici. In calo, invece, i volumi degli apparecchi dotati di schermo.

Recupero e riciclo oltre i target europei

Le performance degli impianti di trattamento si confermano elevate. Per i RAEE domestici, infatti, il tasso medio di riciclaggio supera l'85%, mentre il tasso di recupero complessivo va oltre il 90%, entrambi superiori agli obiettivi fissati dall'Unione europea.

Si tratta dei risultati ottenuti dagli impianti accreditati dal Centro di Coordinamento RAEE, che gestiscono circa il 95% dei RAEE domestici trattati in Italia e vengono sottoposti a verifiche periodiche per garantire il rispetto degli standard qualitativi previsti dal sistema.

La raccolta migliora, ma resta distante dal target UE

L'incremento dei volumi trattati ha contribuito a far salire il tasso nazionale di raccolta al 32,5%, tre punti percentuali in più rispetto al 2024. Il dato, però, rimane ancora lontano dall'obiettivo europeo del 65%.

Il tasso di raccolta rappresenta il rapporto tra i RAEE raccolti e la media delle apparecchiature elettriche ed elettroniche immesse sul mercato nei tre anni precedenti ed è l'indicatore utilizzato dall'Unione europea per valutare l'efficacia dei sistemi nazionali di raccolta.

«Nel 2025 gli impianti italiani hanno gestito quasi 589 mila tonnellate di RAEE, confermando la capacità della filiera di intercettare e trattare quantità sempre maggiori di rifiuti elettronici», commenta Fabrizio Longoni, direttore generale del Centro di Coordinamento RAEE. «La crescita delle apparecchiature per lo scambio di temperatura con fluidi e dei grandi elettrodomestici riflette l'evoluzione del mercato, mentre gli elevati tassi di recupero e riciclaggio dimostrano l'efficienza del sistema nel trasformare i rifiuti elettronici in nuove risorse. La sfida principale resta però quella di aumentare la raccolta, ancora distante dal traguardo europeo del 65%».

Pin It