Rieletto per acclamazione, il Presidente annuncia le priorità del mandato: innovazione, formazione e valorizzazione del Made in Italy

Il comparto cresce grazie all’export (+4,6% nel primo semestre 2025). Ma per il 2026 pesano le incognite dei dazi USA, dei costi energetici e della carenza di personale qualificato

Disponibile il nuovo numero di Installatore Professionale con uno Speciale transizione energetica e innovazione tecnologica

ASSISTAL, l’Associazione di categoria aderente a Confindustria che rappresenta le imprese del settore impiantistico, del Facility Management e dei Servizi di Efficienza Energetica, è stata audita oggi dalla VIII Commissione Ambiente della Camera nell’ambito dell’esame del disegno di legge in materia di aggiornamento e riordino della disciplina edilizia (A.C. 2332).

L’Associazione chiede che la riforma riconosca in modo esplicito il ruolo centrale della dimensione impiantistica e tecnologica nel sistema edilizio, ponendo le basi per una progettazione integrata che consideri fin dall’origine gli aspetti energetici, ambientali e digitali dell’edificio. L’obiettivo è trasformare il comparto delle costruzioni in una leva strategica per la transizione ecologica, l’innovazione industriale e il benessere urbano.

“L’edificio non può più essere concepito come un semplice involucro strutturale,” ha dichiarato a margine Roberto Rossi, Presidente di ASSISTAL. “Deve essere un sistema intelligente e sostenibile, capace di produrre energia, gestirla in modo efficiente e dialogare con le reti e le comunità locali. È questa la vera evoluzione dell’edilizia del futuro.”

È importante che siano previsti spazi e requisiti minimi per l’integrazione di impianti da fonti rinnovabili e per le infrastrutture dedicate alla mobilità elettrica, oltre alla promozione di modelli di autonomia energetica come le Comunità Energetiche e le “isole energetiche”, con l’obiettivo di ridurre la dipendenza dalle reti nazionali e rafforzare la resilienza dei territori.

Nella memoria presentata alla Commissione, ASSISTAL ha evidenziato anche la necessità di una pianificazione impiantistica centralizzata per migliorare le performance energetiche e contenere i costi di gestione, di un approccio improntato all’economia circolare nell’utilizzo dei materiali e dell’adozione di sistemi digitali di monitoraggio e manutenzione predittiva. Ugualmente rilevante è la definizione chiara delle responsabilità degli operatori del settore, al fine di garantire sicurezza, qualità e continuità delle prestazioni nel tempo.

“La transizione ecologica non può realizzarsi senza edifici che producano e gestiscano energia rinnovabile, perché riconoscere il valore dell’impiantistica significa dare concretezza agli obiettivi di decarbonizzazione e autonomia energetica. Solo edifici tecnologicamente evoluti e progettati in chiave integrata potranno diventare infrastrutture strategiche della transizione ecologica e della qualità della vita dei cittadini” ha concluso Rossi.

Il presidente di ANGAISA, Maurizio Lo Re, invita il settore a un'azione coordinata per non perdere l'opportunità offerta dal nuovo Conto Termico 3.0, che rischia altrimenti di diventare "l'ennesima occasione mancata per le imprese e le famiglie italiane"

La ricerca di CNA Milano, presentata all’Auditorium CNA Nazionale di Roma mostra come burocrazia, costi e resistenze culturali frenino l’elettrificazione del calore nelle PMI. Soluzioni concrete dai workshop territoriali e nuove competenze necessarie per la transizione energetica

Pieno apprezzamento da parte di Assoclima per il Conto Termico 3.0 che valorizza le pompe di calore in tutte le configurazioni, comprese bivalenti e add-on, amplia le possibilità di elettrificazione e incentiva l’efficienza energetica in più settori

In questo numero:

DESIGN FOR ALL Bagno accessibile: normalità e non eccezione

DECRETO F-GAS E POMPE DI CALORE La filiera risponde

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