La transizione energetica può rappresentare una leva di sviluppo per il settore delle costruzioni e per l’intera filiera dell’impiantistica, ma per trasformare questa opportunità in investimenti concreti servono regole stabili e strumenti facilmente accessibili.
È la posizione di ANGAISA, che guarda con attenzione alle recenti iniziative europee e nazionali dedicate alla sicurezza energetica, alla riduzione della dipendenza dai combustibili fossili e alla riqualificazione del patrimonio immobiliare.
A livello europeo, l’associazione evidenzia in particolare i nuovi margini di flessibilità di bilancio che gli Stati membri possono utilizzare per finanziare interventi collegati alla sicurezza energetica e alla transizione.
Oltre 9 miliardi dal Piano Sociale per il Clima
Sul fronte italiano, tra le misure destinate ad accompagnare il processo di trasformazione energetica assume particolare rilievo il Piano Sociale per il Clima, entrato nel percorso di approvazione dopo l’esame da parte del Consiglio dei ministri.
Il piano mette in campo oltre 9 miliardi di euro per sostenere famiglie e imprese e dedica una quota significativa delle risorse alla riqualificazione degli edifici caratterizzati dalle peggiori prestazioni energetiche, in particolare quelli appartenenti alle classi F e G.
Per il settore edilizio e impiantistico si apre quindi una potenziale fase di nuovi interventi, soprattutto sul patrimonio immobiliare più energivoro.
Bonus casa, la priorità è la programmazione
Un altro elemento di interesse per la filiera riguarda la possibile proroga, attraverso la prossima Legge di Bilancio, delle attuali aliquote dei bonus edilizi anche per il 2027.
ANGAISA ritiene che il tema debba essere affrontato soprattutto in un’ottica di continuità. Secondo l’associazione, infatti, la frequente modifica delle agevolazioni fiscali rischia di spingere famiglie e imprese a concentrare gli interventi in prossimità delle scadenze, rendendo più difficile una programmazione pluriennale.
La riqualificazione energetica richiede invece investimenti pianificati nel tempo e una cornice normativa sufficientemente prevedibile per consentire a proprietari, imprese e operatori della filiera di assumere decisioni con maggiore certezza.
Distribuzione specializzata sempre più strategica
In questo scenario, ANGAISA sottolinea il ruolo della distribuzione specializzata nel settore idrotermosanitario. Il distributore non rappresenta infatti soltanto un canale commerciale per prodotti e tecnologie, ma può diventare un punto di raccordo tra industria, installatori, progettisti e consumatori.
La crescente complessità degli interventi di efficientamento rende necessario valutare le diverse tecnologie in funzione delle caratteristiche dell’edificio, della zona climatica e dei costi complessivi di gestione.
Per questo, secondo l’associazione, accompagnare il cliente verso una scelta consapevole diventa parte integrante del processo di transizione energetica.
Approccio multitecnologico per edifici più efficienti
Pompe di calore, sistemi di climatizzazione, componenti per l’impiantistica e altre soluzioni per il risparmio energetico devono essere valutati all’interno di una strategia complessiva, evitando di considerare una singola tecnologia come risposta universale.
«È fondamentale costruire un quadro stabile e leggibile, che permetta a famiglie, imprese e operatori di programmare gli investimenti senza essere condizionati da continue incertezze normative», sottolinea il presidente di ANGAISA Maurizio Lo Re.
Per l’associazione, la distribuzione può contribuire concretamente a questo percorso mettendo a disposizione non solo prodotti, ma anche competenze e capacità di orientamento. L’obiettivo è favorire soluzioni efficaci, efficienti e sostenibili attraverso un approccio multitecnologico.
Una filiera chiamata a nuove competenze
La riqualificazione del patrimonio edilizio richiederà quindi un coinvolgimento crescente di tutti gli attori della filiera. Dalla scelta delle tecnologie alla progettazione, dall’installazione alla gestione degli impianti, la qualità degli interventi dipenderà sempre più dalla capacità di integrare prodotti, competenze e servizi.
Per ANGAISA, la sfida della transizione energetica non passa dunque soltanto dalla disponibilità di incentivi, ma anche dalla possibilità di creare un mercato stabile e qualificato, in grado di accompagnare nel lungo periodo la trasformazione del patrimonio immobiliare italiano.


