L’Italia rafforza la tutela penale dell’ambiente nel comparto degli F-gas. Con il decreto legislativo n. 81 del 21 aprile 2026, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 18 maggio, viene recepita la Direttiva europea 2024/1203, introducendo nuove responsabilità e sanzioni più severe per le violazioni legate ai gas fluorurati a effetto serra.

Il provvedimento rappresenta un significativo irrigidimento del quadro normativo ambientale e amplia il perimetro dei soggetti coinvolti lungo tutta la filiera industriale e distributiva.

Coinvolta tutta la filiera degli F-gas

L’articolo 5 del decreto è dedicato alle violazioni relative alla produzione, importazione, esportazione, commercializzazione, utilizzo e rilascio illecito di gas fluorurati e delle apparecchiature che li contengono.

Le nuove disposizioni non riguardano soltanto i produttori, ma coinvolgono anche importatori, distributori, intermediari commerciali, operatori logistici e tutti i soggetti che immettono sul mercato prodotti non conformi alla normativa europea.

L’obiettivo del legislatore è rafforzare il controllo lungo tutta la catena di approvvigionamento e contrastare le violazioni ambientali legate agli F-gas.

Sanzioni più severe per le violazioni ambientali

Il decreto introduce un importante inasprimento delle sanzioni penali. Per la produzione, importazione o esportazione non autorizzata di gas fluorurati e prodotti correlati sono previste pene fino a un anno di reclusione oppure multe comprese tra 10mila e 150mila euro.

Per la commercializzazione, l’utilizzo o il rilascio illecito di F-gas e apparecchiature contenenti tali sostanze sono invece previste sanzioni fino a sei mesi di reclusione oppure ammende da 1.000 a 50mila euro.

Entrata in vigore dal 2 giugno 2026

Le nuove disposizioni entreranno ufficialmente in vigore il prossimo 2 giugno 2026, segnando un ulteriore passo nel rafforzamento delle politiche ambientali europee e nazionali legate alla riduzione delle emissioni climalteranti e al controllo dei gas fluorurati.

 

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