L'Italia supera il target fissato dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) per il potenziamento delle infrastrutture idriche. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha infatti certificato il raggiungimento dell'obiettivo previsto entro il 30 giugno 2026, completando 48 sistemi idrici, a fronte dei 45 richiesti dalla Commissione europea.

Il risultato è stato raggiunto anche sul fronte degli interventi più complessi: ne sono stati completati 37, superando il target fissato a 32 sistemi.

Il traguardo rappresenta un passaggio importante nell'attuazione della Missione 2, Componente 4 del PNRR, dedicata al rafforzamento delle infrastrutture idriche primarie per la sicurezza dell'approvvigionamento.

Un miliardo di euro per ammodernare reti e invasi

Il programma dispone di circa un miliardo di euro di finanziamenti, destinati alla realizzazione di 124 interventi distribuiti sull'intero territorio nazionale.

Le opere interessano invasi, reti di adduzione e sistemi di approvvigionamento destinati all'uso potabile, irriguo e promiscuo, con l'obiettivo di aumentare l'efficienza delle infrastrutture, ridurre le perdite lungo le reti e migliorare la gestione della risorsa idrica.

Gli investimenti si inseriscono in una strategia più ampia di adattamento ai cambiamenti climatici, sempre più orientata a garantire continuità del servizio anche in presenza di periodi di siccità e fenomeni meteorologici estremi.

Già conclusi 79 interventi in tutta Italia

Ad oggi risultano completati 79 interventi, realizzati da 52 soggetti attuatori.

Tra questi figurano 21 gestori del Servizio Idrico Integrato e 31 consorzi di bonifica o enti competenti nella gestione delle infrastrutture irrigue, a conferma del coinvolgimento dell'intera filiera impegnata nella modernizzazione del sistema idrico nazionale.

Per quanto riguarda la destinazione delle opere concluse, 25 sistemi sono destinati prevalentemente all'uso irriguo, 20 all'approvvigionamento di acqua potabile e 3 svolgono una funzione mista, a servizio sia del comparto civile sia di quello agricolo.

Efficienza delle reti e riduzione delle perdite

Gli interventi realizzati puntano a incrementare l'efficienza delle infrastrutture attraverso l'ammodernamento delle reti e dei sistemi di accumulo e distribuzione dell'acqua.

L'obiettivo è ridurre le dispersioni, migliorare la continuità dell'approvvigionamento e ottimizzare la gestione della risorsa, aspetti sempre più strategici in un contesto caratterizzato da una crescente pressione sulle disponibilità idriche.

Per il settore impiantistico e della gestione delle reti, questi investimenti rappresentano un'accelerazione verso infrastrutture più performanti, in grado di integrare sistemi di monitoraggio, controllo e gestione sempre più evoluti.

Infrastrutture più resilienti ai cambiamenti climatici

L'ammodernamento delle opere idriche costituisce uno degli strumenti principali per aumentare la resilienza del sistema nazionale.

Invasi più efficienti, reti rinnovate e una migliore capacità di gestione consentono infatti di affrontare con maggiore efficacia gli effetti dei cambiamenti climatici, limitando gli sprechi e garantendo una maggiore sicurezza dell'approvvigionamento per cittadini, imprese e agricoltura.

Si tratta di un percorso destinato a proseguire anche oltre il PNRR, con interventi che guardano alla sostenibilità e all'efficienza dell'intero ciclo dell'acqua.

Il programma prosegue con il PNIISSI

Il completamento del target europeo rappresenta una tappa del percorso di ammodernamento delle infrastrutture idriche italiane, ma non ne conclude lo sviluppo.

La programmazione proseguirà infatti attraverso il Piano Nazionale di Interventi Infrastrutturali e per la Sicurezza nel Settore Idrico (PNIISSI), che prevede ulteriori investimenti per rafforzare la resilienza delle reti, migliorare la sicurezza dell'approvvigionamento e sostenere l'adattamento del sistema idrico nazionale agli effetti dei cambiamenti climatici.

Per il comparto dell'impiantistica idraulica e della gestione delle reti si prospetta quindi una nuova fase di investimenti, con particolare attenzione all'efficientamento delle infrastrutture, alla riduzione delle perdite e all'adozione di soluzioni tecnologiche sempre più avanzate per il controllo e la distribuzione della risorsa idrica.

Pin It