Innovazione tecnologica, sostenibilità e trasformazione industriale sono i pilastri su cui Bosch Italia costruisce la propria strategia per affrontare uno scenario economico sempre più complesso. Durante l’Annual Press Conference 2026, il gruppo ha presentato risultati, investimenti e progetti che delineano una visione orientata all’economia circolare, alla digitalizzazione e all’evoluzione dei sistemi produttivi.

Nel 2025 Bosch Italia ha registrato un fatturato consolidato di 2,3 miliardi di euro, in calo del 4,8% rispetto all’anno precedente. Un dato influenzato dal rallentamento di alcuni mercati strategici e da un contesto internazionale caratterizzato da tensioni geopolitiche, instabilità economica e trasformazioni industriali profonde.

Nonostante questo scenario, l’azienda conferma un approccio orientato al lungo periodo, continuando a investire in ricerca, automazione, elettrificazione e sostenibilità.

Innovazione e trasformazione industriale al centro della strategia

“Siamo impegnati nei campi dell’automazione, digitalizzazione ed elettrificazione in tutti i nostri settori di business”, ha dichiarato Renato Lastaria, General Manager del Gruppo Bosch in Italia.

La strategia punta a consolidare la capacità di innovare anche in contesti complessi, trasformando le sfide industriali in opportunità di crescita.

Uno dei passaggi più significativi riguarda l’acquisizione delle attività HVAC di Johnson Controls e Hitachi, operazione che rafforza la presenza globale di Bosch nel settore del riscaldamento, ventilazione e condizionamento dell’aria.

L’obiettivo è rafforzare il posizionamento dell’azienda in un mercato sempre più orientato verso elettrificazione, efficienza energetica e tecnologie intelligenti per il comfort abitativo.

Mobility: il futuro dell’auto è software-defined

Il settore Mobility continua a rappresentare uno degli ambiti strategici per Bosch, nonostante il rallentamento registrato nel mercato automotive europeo.

Secondo l’azienda, la mobilità del futuro sarà sempre più connessa, intelligente e definita dal software. Bosch sta quindi sviluppando un ecosistema in grado di integrare hardware e software per offrire esperienze di guida più evolute e sistemi di trasporto sostenibili.

L’approccio tecnologicamente neutrale consente al gruppo di investire contemporaneamente in diverse tecnologie: motori a combustione interna evoluti, idrogeno, fuel cell, elettrificazione e sistemi avanzati di assistenza alla guida (ADAS).

Parallelamente cresce anche il ruolo dei servizi digitali, come il digital fuel twin per la certificazione dei carburanti alternativi e le piattaforme dedicate alla gestione delle flotte.

Cresce il remanufacturing nello stabilimento di Bari

Uno dei progetti più rilevanti presentati da Bosch riguarda la trasformazione dello stabilimento di Bari in un hub europeo dedicato al remanufacturing automotive.

L’iniziativa, avviata nel 2025, punta a sviluppare internamente attività di ricondizionamento dei componenti automotive destinati al mercato aftermarket europeo, in particolare pompe ad alta pressione e iniettori.

Il remanufacturing rappresenta oggi uno dei modelli industriali più interessanti dal punto di vista della sostenibilità e dell’economia circolare, poiché permette di estendere il ciclo di vita dei prodotti riducendo consumo di risorse, emissioni e sprechi industriali.

Il progetto ha previsto anche il trasferimento a Bari di alcune attività produttive precedentemente localizzate nello stabilimento di Jihlava, nella Repubblica Ceca, accompagnato da programmi di formazione dedicati all’acquisizione di nuove competenze.

Questa evoluzione consentirà allo stabilimento pugliese di affrontare la progressiva riduzione della domanda di componentistica diesel tradizionale, aprendo nuove prospettive occupazionali e produttive.

Consumer Goods: batterie condivise e nuovi elettrodomestici

Nel settore Consumer Goods, Bosch continua a investire nell’evoluzione delle tecnologie a batteria e nell’ampliamento delle piattaforme condivise.

Le alleanze POWER FOR ALL ALLIANCE e AMPShare rappresentano uno degli esempi più concreti di questa strategia: sistemi pensati per consentire l’utilizzo di una singola batteria su prodotti multimarca destinati sia al mercato professionale sia al fai-da-te.

L’obiettivo è semplificare l’esperienza d’uso, ridurre costi e limitare l’impatto ambientale legato alla produzione di batterie multiple.

Positivi anche i risultati di BSH Elettrodomestici, che nel 2025 ha registrato un nuovo record di fatturato consolidando la presenza del marchio Bosch nel segmento degli elettrodomestici da incasso.

Tecnologia e inclusione sociale

Accanto agli investimenti industriali, Bosch continua a rafforzare il proprio impegno sociale attraverso iniziative dedicate all’inclusione e all’accessibilità digitale.

Tra queste spicca “Play-Able”, il progetto sviluppato insieme alla Fondazione ASPHI Onlus per supportare ragazze e ragazzi con disabilità attraverso postazioni di gioco personalizzate e tecnologie assistive.

L’iniziativa nasce dalla convinzione che la tecnologia debba rappresentare uno strumento di inclusione e partecipazione sociale, coerentemente con il payoff aziendale “Tecnologia per la vita”.

Uno sguardo al 2026 tra AI e sostenibilità

A livello globale Bosch guarda al 2026 con un cauto ottimismo. Il gruppo prevede una crescita delle vendite compresa tra il 2% e il 5%, sostenuta da forti investimenti in ricerca e sviluppo.

Solo nel 2025 l’azienda ha destinato circa 12 miliardi di euro a R&D e investimenti industriali, confermandosi una delle realtà più innovative del panorama europeo con oltre 6.300 brevetti depositati.

Automazione, digitalizzazione, intelligenza artificiale ed elettrificazione continueranno a rappresentare le direttrici principali della strategia Bosch, con l’obiettivo di costruire modelli industriali più sostenibili, efficienti e resilienti.

In un contesto globale segnato da profonde trasformazioni tecnologiche e geopolitiche, Bosch punta così a rafforzare il proprio ruolo di leader industriale capace di coniugare innovazione, competitività e responsabilità sociale.

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