L'associazione Aqua Italia fa il punto sul Bonus acqua potabile. Positiva la richiesta ma mancano i dati sull’effettiva riduzione della plastica e della CO2

Introdotto con la Legge di Bilancio 2021 e prorogato poi dalla legge di Bilancio 2022 che copre anche il 2023, con uno stanziamento pari a 1,5 Milioni di Euro. Si tratta del Bonus Acqua Potabile che per l'anno 2021 ha fatti registrare un riscontro positivo come sottolinea in un comunicato Aqua Italia – l’Associazione Costruttori Trattamenti Acque Primarie federata ANIMA Confindustria – da sempre interlocutore proattivo e privilegiato delle istituzioni.

Ricordiamo che il provvedimento prevede una disponibilità di 5 milioni di euro l’anno di spesa complessiva, per le spese sostenute tra il 1° gennaio 2021 e il 31 dicembre 2022 sull'acquisto e l'installazione di sistemi di filtraggio, mineralizzazione, raffreddamento e/o addizione di anidride carbonica alimentare, finalizzati al miglioramento qualitativo delle acque per il consumo umano erogate dagli acquedotti, con l’obiettivo di valorizzare la risorsa idrica e ridurre il consumo di contenitori di plastica. Il credito d’imposta è pari al 50% della spesa sostenuta, fino a un massimo di 1.000 euro di spesa per ciascun immobile per le persone fisiche e di 5.000 euro per ogni immobile adibito all’attività commerciale o istituzionale, per gli esercenti attività d’impresa, arti e professioni e gli enti non commerciali (es. HO.RE.CA).

I dati per il 2021

Considerato che il tetto per la spesa complessiva è di 5 milioni di euro l’anno, l’Agenzia delle Entrate ha calcolato la percentuale rapportando questo importo all’ammontare complessivo del credito d’imposta risultante da tutte le comunicazioni validamente presentate e accolte. Quindi il 50% della spesa sostenuta è un dato teorico: la reale percentuale sarà comunicata anno per anno dall’Agenzia delle Entrate in funzione delle domande presentate ed accolte.

Per l’anno 2021 l’ammontare complessivo dei crediti d’imposta richiesti in base alle comunicazioni validamente presentate dal 1° febbraio 2022 al 28 febbraio 2022, con riferimento alle spese sostenute dal 1° gennaio 2021 al 31 dicembre 2021, è risultato pari a euro 16.461.141, a fronte di 5 milioni di euro di risorse disponibili, che costituiscono il limite di spesa. Quindi, la percentuale del credito d’imposta effettivamente fruibile da ciascun beneficiario è il 30, 3745% (5.000.000 / 16.461.141) dell’importo del credito richiesto.

Non disponibili i dati sul numero e la tipologia di prodotti 

Ad oggi purtroppo non sono disponibili le specifiche relative al numero e alla tipologia dei prodotti che hanno goduto dell’incentivo nel 2021 poiché al momento ENEA non dispone ancora dei dati da elaborare per conto del Ministero della Transizione ecologica. Queste informazioni sono imprescindibili per comprendere la reale entità dell’impatto del provvedimento, attraverso una stima certificata dell’effettiva riduzione della plastica e della CO2  generate dalla riduzione a monte del rifiuto e di altri comportamenti non sostenibili.

Per la prima volta le tecnologie di trattamento acqua al punto d’uso godono di un incentivo nazionale per il loro contributo alla riduzione della plastica e dell’anidride carbonica e la volontà di AQUA ITALIA è di chiedere che il Bonus diventi strutturale per molti anni a venire e di chiederne l’estensione ai condomini.

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